Mercato del mutui 2022, le conseguenze dell’inflazione

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  • 1 anno ago
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Mutui e inflazione

I dati del Barometro Crif sulle nuove richieste di mutui e surroghe legate all’inflazione

L’inflazione ha inciso sulla richiesta di mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane. Secondo il Barometro Crif, la richiesta di finanziamenti per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa si è diminuito di oltre il 22 per cento nei primi nove mesi dell’anno. Ma si tratta di un dato legato soprattutto al calo delle surroghe. Vediamo tutti i particolari.

Chiedere un mutuo nel 2022

Secondo il Barometro Crif, nei primi nove mesi del 2022 chiedere un mutuo è qualcosa che si fa sempre meno. Le richieste di mutui immobiliari e surroghe, dall’inizio dell’annoregistrano una contrazione complessiva del -22,6% rispetto ai primi nove mesi del 2021 (-25,5% la flessione nel mese di settembre) ma va rimarcato come la performance negativa del comparto sia da ricercare nel crollo verticale delle surroghe che, secondo l’ultima rilevazione prodotta da CRIF, sono diminuite del -61,9% rispetto al 2021 e ormai spigano poco più dell’8,5% del totale.

I nuovi mutui, invece, restano sostanzialmente stabili rispetto alla corrispondente rilevazione, tanto che a livello di erogazioni il calo si attesta a un modesto -1,7%.

In compenso, nei primi 9 mesi del 2022 l’importo medio dei mutui richiesti è cresciuto del +4,7% rispetto al corrispondente periodo 2021, attestandosi a 144.658 Euro.

Mutui per i giovani under 35

Relativamente ai mutui va sottolineato che in questi primi 9 mesi dell’anno il 35,6% delle richieste sia stato presentato da giovani under 35 anche se la vivacità di questo segmento si sta velocemente attenuando dal momento che il rialzo dei tassi ha reso progressivamente meno conveniente l’offerta di mutui giovani a tasso fisso garantiti dal Fondo di Garanzia Consap.

Questo segmento resta comunque di grande importanza, seppur con intensità differenti nelle diverse regioni del Paese. In particolare, per questa fascia di utenti si rileva una maggiore propensione all’acquisto di un’abitazione con il supporto di un mutuo nelle regioni del Nord-Ovest, dove gli under 35 rappresentano ben il 39% del totale, mentre all’estremo opposto troviamo il Centro Italia con il 27%. In posizione intermedia il Nord-Est (32%) e il Sud (29%). In generale le preferenze dei giovani si concentrano nei comuni minori e in strutture condominiali, nell’80% dei casi. Inoltre, i più giovani sono maggiormente orientati ad acquistare case nuove o ristrutturate, con queste ultime che rappresentano il 25% dei casi, mentre sul fronte energetico cresce la sensibilità verso soluzioni abitative in Classe A, che per gli under 35 rappresentano il 10% del totale.

Chiedere un prestito nel 2022

A chiedere un prestito nel 2022 sono il 21,7 per cento in più degli italiani (con oltre un +12 per cento solo nel mese di settembre) per un importo medio intorno a 8.313 Euro, in calo del –6,1% rispetto ai primi 9 mesi del 2021.

Si chiede un prestito soprattutto per acquisti di importo contenuto, quali telefonia, piccoli elettrodomestici e prodotti di elettronica. Se guardiamo allo spaccato dei prestiti finalizzati e personali, continuano a crescere a doppia cifra e con la stessa intensità: i primi aumentano del +21,3% mentre i secondi segnano un +22,4%.

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