Superbonus: cosa accadrà con il nuovo governo?

  • Immobil Deal by Immobil Deal
  • 2 anni ago
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Le ultime notizie sul superbonus 110 riguardano le mosse del prossimo governo, che con ogni probabilità sarà guidato dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Si andrà verso un riordino dell’ecobonus 110 e di gran parte delle agevolazioni fiscali per la casa, con una riduzione dell’aliquota di detrazione, magari legata all’Isee, che però potrebbe essere resa strutturale. Intanto le associazioni chiedono una proroga.

In attesa della formazione del nuovo governo, il partito vincitore delle elezioni, Fratelli d’Italia, sta pensando al riordino dei bonus edilizi, in primis il superbonus 110. Non a caso nel programma elettorale c’era scritto “Salvaguardia delle situazioni in essere e riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati”. E la stessa premier in pectore, aveva affermato che il superbonus 110, era nato da un obiettivo nobile, ma la norma “come spesso accade, era scritta male e applicata peggio”.

Detrazione legata all’Isee?

Secondo le indiscrezioni il superbonus 110, potrebbe lasciar spazio  a una più contenuta detrazione del 60/70%. L’accesso all’agevolazione potrebbe inoltre essere diversificato in base al reddito Isee del beneficiario o al tipo di immobile oggetto dei lavori. Infatti, il nuovo bonus potrebbe valere per la prima casa non di lusso e per la seconda casa.

La proroga chiesta dalle associazioni

Intanto le associazioni del settore, Ance in primis, stanno chiedendo una proroga del superbonus 110 specialmente per le unifamiliari. Per le villette singole, infatti, ricordiamo che il superbonus 110 è valido solo fino al 31 dicembre 2022, sempre e quando entro il 30 settembre si sia realizzato il 30% dei lavori.

Quando scade il bonus 110 per i condomini?

Diverso è il discorso se parliamo dei condomini. La scadenza per i condomini infatti è del 31 dicembre 2023, ma a partire dall’anno successivo la detrazione rimane, ma con una progressiva riduzione dell’aliquota. Si passa infatti al 70% nel 2024 e del 65% nel 2025.

Fonte Idealista.it

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